Passeggiata a Corleone

Cittadina che vale la pena di visitare e non certo per la solita curiosità a cui è stata sottoposta per anni: la mafia.
Corleone, in provincia di Palermo, sorge a 540 m s.l.m nella zona dei monti Sicani, nel cuore della Sicilia occidentale. Ha un territorio di 230 Kmq e una popolazione di circa 12.000 abitanti.
Ha origini molto antiche risalenti alla prima fase del neolitico nel VI millennio a.C..
Corleone "Animosa Civitas" perché sempre in prima linea in tutte le guerre combattute in Sicilia, si trova adagiato in una conca del bacino del fiume Belice nella zona dei monti Sicani  e protetto da una corona di rocce calcaree che costituiscono un unicum geologico da cui prendono il nome: “calcariniti glauconitiche corleonesi”.

Le "Rocche gemelle", ubicate una ad est del centro abitato dove si erge il "Castello Soprano" con i resti dell'antica torre di avvistamento saracena e l'altra al centro del paese in un blocco calcareo geologicamente crollato dalla montagna frontale e su cui è stato edificato il castello medievale ora eremo dei Frati Francescani Rinnovati, creano uno scenario suggestivo.

Proprio ai piedi del Castello Soprano si può ammirare uno spettacolo della natura: la "Cascata delle Due Rocche".
Le origini di Corleone non sono nette e precise e fino a poco tempo fa si facevano risalire agli arabi che nel 840 occuparono la zona compresa tra Caltabellotta e Valle dei  Platani.
Gli scavi archeologici condotti sulla Montagna Vecchia a partire dagli inizi degli anni '90,  testimoniano invece che l'attuale impianto urbanistico ha una storia ben più lontana, infatti alcuni recenti reperti fanno risalire le origini ad epoca preistorica.
E' certa comunque la presenza dei bizantini e dei musulmani, a testimonianza di ciò l'esistenza di una moschea attestata da fonti scritte.
Da visitare il Palazzo Provenzano, dimora signorile del XVIII secolo situato nel centro storico, sede del Museo Civico Comprensoriale "Pippo Rizzo" dove sono esposti i reperti archeologici ritrovati sulla  Montagna  "Vecchia".

Tra i reperti più significativi la "Pietra Miliare" il pezzo più importante del museo per l'iscrizione latina più antica che si conosca risalente al 252 a.C., anno in cui Aurelio Cotta fu Console Romano in Sicilia per la prima volta.
Un'altro monumento che dedica attenzione è la Chiesa di Sant’Agostino risalente al 1300 e l’annesso oratorio, un gioiello che stava per essere demolito 32 anni fa e oggi salvo. 

All'interno del complesso di San Leoluca è presente il Museo Etnologico aperto nel gennaio 2000, impiantato nei locali dell' ex Monastero dei frati Olivetani.
La collezione etnografica è stata ordinata dal prof. Filippo Salvatore Oliveri (etnoantropologo della Soprintendenza dei Beni Culturali ed Ambientali di Caltanissetta) ed è costituita da oltre duemila oggetti attinenti al mondo contadino pastorale e artigianale, risalenti tra la fine dell' Ottocento e i primi anni quaranta.
Naturalmente il merito di questo Museo va al Sac. Calogero Giovinco che oltre ad essere stato il fondatore-promotore dell'iniziativa culturale, continua nell’ infaticabile ricerca di materiali e manufatti, grazie e soprattutto alle generose donazioni dei cittadini corleonesi e dei paesi vicini. Giuridicamente il Museo appartiene alla parrocchia  San Leoluca Abate della quale il Sac. Giovinco ne è la guida.

Gradevole risulta una bella passeggiata nel centro storico medievale guarnito da murales, realizzati da pittori locali, raffiguranti squarci di storia, folklore e tradizioni locali.

Inoltre vi consigliamo di visitare la "Villa Comunale" giardino dei Cappuccini aperto al pubblico solo due decenni fa, all'interno del quale è possibile ammirare particolari e unici tipologie di piante.
Nelle vicinanze di  Corleone si trovano il castello Reale di Ficuzza e la Chiesa della Madonna di Tagliavia.
Il castello è situato all'interno della risersa del Bosco di Ficuzza, un posto unico dove ammirare da vicino la natura è infatti possibile passeggiare all'interno del bosco. Dominata dal massiccio della Rocca Busambra, è una delle Riserve più vaste della regione.
Speriamo di aver creato in voi un po di interesse per venire a visitare la nostra cittadina.